giovedì 1 marzo 2018

Gli occhi dell’eterno fratello di Stefan Zweig

Gli occhi dell’eterno fratello di Stefan Zweig

a cura di Serena P.


Una riflessione sulla Giustizia e sulla sua impossibilità in una narrazione dal respiro ampio, in cui palpitano il divino e una natura incantata. Un libro amato da Hermann Hesse, che vedeva nella "leggenda indiana" dell'amico Zweig un'opera in sintonia con il suo "Siddhartha".

Questo è quanto scritto sul retro di copertina e non posso che essere d’accordo con questa affermazione. Qui si narra la storia di un uomo che nella sua vita è costretto a fare delle scelte davvero difficili dopo un evento che lo segnerà nel profondo del cuore. Il cercare di non fare male a nessuno diventa lo scopo della sua vita. Ma è davvero una cosa possibile? Questa è la domanda a cui si cerca di dare una risposta. Seppur breve ho adorato questo libro,  sia per lo stile di scrittura che per la storia in se stessa. Un libro breve ma denso come miele, che ti si appiccica al cuore e ti porta a riflettere su molte cose che nella vita di oggi sembrano scontate se non dimenticate. 


Lunghezza Opera :) :)
Ampiezza cast dei Personaggi :) 
Varietà Luoghi :) :)
Coinvolgimento e Scorrevolezza :) :) :)
Componente Inedita :) :)
Valutazione Complessiva :) :) :) :)

I fantasmi di Rowan Oak. Storie di sogno e di paura scritte e raccontate da William Faulkner Di William Faulkner

I fantasmi di Rowan Oak. Storie di sogno e di paura scritte e raccontate da William Faulkner

Di William Faulkner


a cura di Serena P.


Il volume, curato da Dean Faulkner, sorella dell'autore, è una raccolta delle storie di fantasmi che egli era solito narrare nella tenuta di Rowan Oak ai ragazzi della sua famiglia. Queste storie affondano le loro radici nel folklore sudista, ma sono anche ricche di riferimenti alla cultura d'origine della patria inglese, e narrano di case abbandonate, presenze che non vogliono scomparire, destini segnati da una fatalità ostinata e crudele, accadimenti sospesi "in quell'istante in cui tutto quello che è naturale, familiare e sicuro si muta rapidamente in alieno, strano, spaventoso".

Se vi aspettate di trovare il Faulkner di mentre morivo, mettetevi il cuore in pace perché non è così. Questa raccolta di racconti ci fa venire subito in mente le storie di fantasmi che si raccontano la sera davanti al camino di casa magari con fuori un bel temporale che mette fifa! Sono  da leggere con gli occhi di un ragazzo, perchè quello è il pubblico destinatario delle storie narrate ma nulla toglie al fatto che Faulkner sa scrivere con una maestri che è davvero di pochi. 

Lunghezza Opera 
Ampiezza cast dei Personaggi 
Varietà Luoghi 
Coinvolgimento e Scorrevolezza 
Componente Inedita 
Valutazione Complessiva 

i voti non li esprimo perchè essendo racconti ognuno di essi varia

Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio




Le tre del mattino 

di Gianrico Carofiglio 

a cura di Serena P.



Antonio è un liceale solitario e risentito, suo padre un matematico dal passato brillante; i rapporti fra i due non sono mai stati facili. Un pomeriggio di giugno dei primi anni Ottanta atterrano a Marsiglia, dove una serie di circostanze inattese li costringerà a trascorrere insieme due giorni e due notti senza sonno. 


Un libro di 131 pagine ( ebook) di una bellezza struggente. Il rapporto tra padre e figlio è il tema principale del libro, con una scrittura tenera ma allo stesso tempo d’impatto l’autore ci fa sentire le emozioni dei due personaggi fino in fondo al cuore. 




Lunghezza Opera   
Ampiezza cast dei Personaggi   
Varietà Luoghi   
Coinvolgimento e Scorrevolezza   
Componente Inedita  
Valutazione Complessiva    

giovedì 15 febbraio 2018

Tess dei d'Urberville di Thomas Hardy

Tess dei d'Urberville
di Thomas Hardy


a cura di Serena P.


Un'indimenticabile storia d'amore e morte fiorita nella magica atmosfera della brughiera inglese, ora dolce, ora crudele. Le vicende di un'eroina purissima travolta dalle forze del male e del destino.

Questo è quello riportato sul retro di copertina della mia edizione. Sono d’accordo con quanto afferma perché è esattamente quello che ho trovato ma non solo questo.
Innanzitutto devo dire che ho fatto meno fatica a leggere questo che non Via dalla pazza folla, pur essendoci anche qui delle descrizioni lunghe la parte dominante resta sempre la storia della protagonista. Tess è una vittima dei suoi tempi, ne subisce di ogni genere in parte dalla sua stessa famiglia e in parte dai personaggi maschili della storia ( vedi Alec che avrei preso a pugni per tutto il tempo), infatti se da una parte il fulcro del romanzo si basa sulle forze del destino e della natura quindi con controllabili dall’uomo, dall’altra è l’uomo stesso a farsi padrone delle regola le avventure di Tess sono il risultato di incontri sbagliati (vedi Alec) e dall’altra dell’incapacità degli uomini stessi a non sottostare alle regole della società ( Vedi Angel).

Lunghezza Opera :) :) :)
Ampiezza cast dei Personaggi ;) ;) ;) ;)
Varietà Luoghi :) :) :)
Coinvolgimento e Scorrevolezza :) :) :)
Componente Inedita :) :)
Valutazione Complessiva :) :) :) :)




Via dalla pazza folla Thomas Hardy

Via dalla pazza folla
Thomas Hardy
a cura di Serena P.


Bathsheba Everdene è una passionale e indipendente giovane donna che eredita la fattoria di suo zio. Acquisita l'autonomia economica (una rarità per una donna nell'età vittoriana), bella e determinata, Bathsabea attira le attenzioni di tre corteggiatori, molto diversi tra loro ma tutti ugualmente intraprendenti: Gabriel Oak, un allevatore di ovini, affascinato dalla sua caparbietà; Frank Troy, attraente e spericolato sergente; e William Boldwood, un maturo e facoltoso scapolo. Bathsheba compie le sue scelte e vive le sue passioni mentre lotta per mantenere la propria indipendenza...

Primo Hardy che ho deciso di leggere e sono rimasta soddisfatta a metà. Se da una parte la storia in sé è davvero interessante per via dello spaccato che ci da sulla realtà del tempo dall’altra ho fatto una fatica tremenda per via delle lunghissime descrizioni e del continuo uso di termini di paragone che non bilancia, secondo me, le due linee narrative. Anche il personaggio femminile se da una parte mi ha colpito per la sua voglia di rimanere una donna indipendente, dall’altra mi ha infastidito per la sua “civetteria” esagerata e il suo essere un po’ “frivola”. I personaggi maschili invece li ho trovati più convincenti seppur molto diversi tra loro.

Lunghezza Opera :) :) :)
Ampiezza cast dei Personaggi ;) ;) ;) ;) 
Varietà Luoghi :) :) :)
Coinvolgimento e Scorrevolezza :) :) :)
Componente Inedita :) :)
Valutazione Complessiva :) :) :) 


sabato 3 febbraio 2018

Tu passerai per il camino Vita e morte a Mauthausen di Vincenzo Pappalettera



a cura di Serena P.

 Premio Bancarella 1966. "Tu passerai per il camino" è stata la minaccia che per anni i kapò e gli aguzzini nazisti hanno ripetuto ai prigionieri del campo di Mauthausen. Un riferimento esplicito e crudele ai forni crematori, una frase che è diventata sinonimo di morte. Vincenzo Pappalettera aveva venticinque anni quando fu deportato. Vent'anni dopo la liberazione ha raccontato in questo libro l'orrore di quei giorni. Per chi è morto, per i molti che non sanno e i troppi che non vogliono sapere, per gli increduli in buona e mala fede e per le generazioni future.

Non c’è molto da dire su un libro del genere, definirlo bello o brutto non si può. Si può solamente aprire il cuore e lasciare che le testimonianze ci raggiungano, abbassare lo sguardo e cercare di comprendere come e perché certe cose siano accadute. Quello che posso dire però è che questo libro è una testimonianza senza giudizio, senza parole di odio e di vendetta. Solo un voler ricordare chi ce l’ha fatta a chi no. Segnalo che all’interno del libro ci sono anche delle fotografie che non lasciano spazio all’immaginazione, che siano state inserite per shockare il lettore o per rafforzare la testimonianza questo non lo so dire ma di certo non sono adatte ai più sensibili.


Lunghezza Opera :) :)
Ampiezza cast dei Personaggi ( non esprimo voto perchè sono tutti sopravvissuti e non)
Varietà Luoghi :) :) :) :)
Coinvolgimento e Scorrevolezza :) :) :) :)
Componente Inedita :) :) :)
Valutazione Complessiva :) :) :) :) :)


Il giardino delle belve di Jeffery Deaver

Il giardino delle belve
di Jeffery Deaver
a cura di Serena P.


 New York, 1936. L'America e il mondo intero guardano con apprensione all'ascesa di Hitler e al pericoloso espansionismo della Germania nazista. A Paul Schumann, killer di origine tedesca al soldo del gangster Lucky Luciano,viene fatta una strana proposta: le autorità federali gli offrono l'immunità per tutti i suoi crimini in cambio di un ultimo omicidio, quello di Reinhard Ernst, uomo di fiducia del Führer, responsabile della corsa agli armamenti del Reich. Schumann accetta; viene inviato a Berlino come cronista sportivo al seguito della squadra americana alle Olimpiadi, ma già sul transatlantico che lo porta in Europa deve fronteggiare nemici senza scrupoli e fare la prima di una lunga serie di vittime...

Beh che dire Deaver è sempre Deaver e anche questa volta non mi ha delusa per nulla. Il suo modo di narrare le avventure in questo romanzo è il giusto mix tra storia avventura e storia d’amore, ma non quell’amore melenso che ti fa venire le carie anzi…. Adoro come scrive questo autore! Sa tenerti incollato alle pagine fino alla fine senza lasciarti il tempo di respirare!

Lunghezza Opera :) :) 
Ampiezza cast dei Personaggi :) :) :) :)
Varietà Luoghi :) :)
Coinvolgimento e Scorrevolezza :) :) :) :)
Componente Inedita :) :) :)
Valutazione Complessiva :) :) :) :)