lunedì 11 settembre 2017

"Il mondo dei tre soli. Terra, acqua, aria e fuoco. (vol. II)" di Rachele Mascolo



Il mondo dei tre soli. 
Terra, acqua, aria e fuoco. (vol. II)"
di Rachele Mascolo


a cura di Selene C.




Per Mara, protagonista della nostra storia, ha inizio una nuova e rocambolesca avventura; un nuovo mondo da conoscere, un padre che non sapeva di avere e che fatica ad accettare; una nonna a cui si è subito affezionata, tanti e nuovi amici.

Da un lato, questo nuovo mondo che ha bisogno di lei, perché portatrice di un potere, che solo con l’esercizio e l’addestramento potrà affinare per vincere il male, che, lentamente sta dilagando sui regni baciati dai tre soli.
Dall' altro, il mondo “normale” da cui proviene, la casa in cui è vissuta con gli zii che l’hanno cresciuta come figlia loro, i suoi cugini, le sue amicizie.


Gli altri regnanti, suoi zii, ignari della parentela con la ragazza; lei, figlia di Axel, ex sovrano che ha perduto rovinosamente e misteriosamente i suoi poteri, ha rinunciato al trono; ma anche gli altri regni stanno soccombendo al male.
Toccherà a Mara e ai suoi nuovi amici organizzarsi e creare una compagnia capace di contrastare questa forza malefica che si insinua come un morbo su queste terre. 
Difficile sarà la scelta: restare o andare via?
E, quando poi si aggiunge anche il mal d’amore, la scelta si fa ancora più ardua.


Lei, con quegli occhi così blu, profondi e penetranti riesce a scalfire la corazza più dura dell’esercito.
«Aveva lottato con tutte le sue forze contro quel sentimento, contro se stesso e ciò che sapeva non avere futuro. Aveva trovato numerose scuse per cercare di allontanarla da sé e dal suo cuore ma inutilmente, più aveva cercato di farlo e più il sentimento, la passione e il desiderio avevano avuto il sopravvento e quando credeva di esserci riuscito era bastato un solo sguardo in quegli occhi blu per farlo ricadere nella disperazione e allora niente avrebbe potuto ostacolarlo».
In questo secondo volume della saga di Rachele Mascolo, “Il mondo dei tre soli. Terra, acqua, aria e fuoco” (Kimerik, pp. 152, € 16,00); continua l’avventura di Mara, un fantasy interessante e coinvolgente.


L’autrice ha il dono del saper raccontare, con eleganza e semplicità trasporta il lettore in questo nuovo mondo magico, in cui il reale e descrittivo mondo della sua amata Napoli, terra del sole, che fa da sfondo al racconto, si interseca e si amalgama con la fantasia.


Avventura, magia, mistero, amicizia, famiglia e amore…
Con uno stile scorrevole e intrigante il lettore è assorbito dalle pagine del libro, partecipa all’avventura identificandosi con l’eroina e soprattutto fa il tifo per il bell’uomo, di cui ci si può innamorare anche solo con l’immaginazione.
Aspettiamo con grande curiosità il seguito… intanto vi auguro una Buona lettura!


Lunghezza Opera 😊😊😊
Ampiezza cast dei Personaggi 😊😊😊😊
Varietà Luoghi 😊😊
Coinvolgimento e Scorrevolezza 😊😊😊😊😊
Componente Inedita 😊😊😊😊
Valutazione Complessiva 😊😊😊😊

martedì 29 agosto 2017

"Dalle Religioni Rivelate, Faziose, Imposte, Ereditate, alla Libera Ricerca di Dio Universale. Cercare Dio riscoprendo e utilizzando le preziose conquiste della cultura Ellenico-Romana, patrimonio di tutta l’Umanità" di Marcello Transerici



"Dalle Religioni Rivelate, Faziose, Imposte, Ereditate, alla Libera Ricerca di Dio Universale. Cercare Dio riscoprendo e utilizzando le preziose conquiste della cultura Ellenico-Romana, patrimonio di tutta l’Umanità" 
di Marcello Transerici



a cura di Selene C.


La definizione del termine “Religione” nel dizionario indica: «Il rapporto, variamente identificabile in regole di vita, sentimenti e manifestazioni di omaggio, venerazione e adozione, che lega l’uomo a quanto egli ritiene sacro o divino».
L’uomo da sempre si sente legato a qualcosa che è altro e superiore da lui; un modo per spiegare il mondo e i fenomeni naturali.
Ogni credente ritiene che la propria religione sia quella giusta e salvifica, ma come si può essere certi? Come si può dire che la religione ebraica, cristiana o islamica sia migliore e veritiera rispetto ad un’altra?


Fin da piccoli la religione che pratichiamo è quella che ci viene imposta dal nucleo familiare, che a sua volta è impartita dal luogo in cui si abita; pertanto, come possiamo affermare che la propria religione sia quella giusta?
Inoltre, è proprio in nome della religione che si sono compiuti atti spregevoli, e così continua ad essere; per quanto riguarda il cristianesimo, vi invitiamo a ricordare due esempi, le crociate e la caccia alle streghe; questo perché la religione è figlia dell’uomo.


L’uomo regola e dispone la materia religiosa attraverso i suoi ministri; ma perché abbiamo bisogno degli interpreti della parola?
Questi e molti altri interrogativi sono affrontati nel saggio di Marcello Transerici, “Dalle Religioni Rivelate, Faziose, Imposte, Ereditate, alla Libera Ricerca di Dio Universale” (edito da Kimerik, 424 pp., € 18,00).
L’autore vagliando le diverse religioni, le contraddizioni insite in esse, propone un antico sistema, alle religioni abramitiche rivelate contrappone la religione ellenica.


Cosa c’è di diverso in essa? Tale religione pone l’uomo al centro della ricerca religiosa, il quale si appropria della spiritualità; solo in questo modo l’uomo può trascendere e scoprire la verità, «l’unica che consente la crescita culturale dell’individuo in libertà dai pregiudizi e dalle convinzioni della maggioranza e invita a prendersi cura di se stessi, ossia a fare in modo che in tutto l’essere, nel crescere e nell’apprendere gli aspetti della vita, sia sempre presente la necessità di far emergere l’individuo, con le sue precipue caratteristiche, uniche per ciascuno».


«La conoscenza è un continuo progresso che avvicina la creatura al suo creatore, e che già sulla terra gli consente di vivere una vita felice, conseguente al possesso dell’equilibrio psicofisico».


L’autore nel saggio ci mostra minuziosamente i punti contraddittori e fallaci delle religioni, e ci insegna umilmente quale via sarebbe preferibile seguire per una crescita individuale, con lo scopo più nobile, di poter raggiungere Dio, ma anche il progresso collettivo e la crescita umanitaria.


Un progetto ambizioso, un saggio interessante che cambia le proprie concezioni e che umilmente invita a considerare la ricerca della spiritualità e della verità assoluta, sebbene: 
«Tutti i più alti problemi di valore sono al di là della ragione umana… comprendere i limiti della ragione “questa soltanto è veramente filosofia”» affermava il sommo Friedrich Nietzesche.


Lunghezza Opera :) :) :) :) :)
Ampiezza cast dei Personaggi :) 
Varietà Luoghi :) :)
Coinvolgimento e Scorrevolezza :) :) :) 
Componente Inedita :) :) :) :)
Valutazione Complessiva :) :) :):)

martedì 22 agosto 2017

L'uomo che ride di Victor Hugo


a cura di Serena P.

Nell'Inghilterra di inizio Settecento un bizzarro vagabondo, Ursus, poeta e filosofo di strada, raccoglie due orfani e li educa all'avventurosa vita dei girovaghi. Insieme formano una compagnia di mimi e vanno alla scoperta della splendida e miserabile società inglese dell'epoca. Ma il ragazzo, deformato nel volto da un continuo ghigno, nasconde un segreto. E quando scopre per caso la sua vera origine, vede il proprio destino incrinarsi...

Uno dei libri più belli che io abbia mai letto, uno di quei libri che ti attacca alla pagine con un mix di capitoli puramente storici e l’avventura di questa strana combriccola. In questo romanzo quello che salta all’occhio per prima cosa è la mancanza di radici, infatti nessuno dei personaggi sa dove sia la sua vera casa o la sua famiglia di origine ma questo non impedisce a ciascuno di loro di vivere, ognuno con le sue caratteristiche riesce ad essere l incastro perfetto di questa famiglia tutta speciale, ognuno di loro da il suo contributo, ognuno di loro ha alle spalle una storia triste. Qui sono tutti vinti, dai ricchi a poveri dai giovani ai vecchi è un libro profondamente triste ma profondamente attuale. 
   
Lunghezza Opera :) :) :) :)

Ampiezza cast dei Personaggi :) :) :) :)
Varietà Luoghi :) :)
Coinvolgimento e Scorrevolezza :) :) :) :)
Componente Inedita :) :) :)
Valutazione Complessiva :) :) :):) :)

lunedì 31 luglio 2017

Il libro di Renfield di Tim Lucas



Il libro di Renfield di Tim Lucas

a cura di Serena P.
 
Spin off del celeberrimo Dracula di Stoker questo libro racconto chi in realtà sia Renfield narrandoci la sua storia e quella del Conte dal suo punto di vista. Qui ritroviamo tutti i personaggi di Dracula, che tanto mi hanno appassionata e devo dire che il libro è scritto davvero bene e mi ha fatto rivalutare la figura di questo pazzo dentro al manicomio di Carfax. Colpi di scena messi al punto giusto e narrazione davvero scorrevole hanno fatto di questo libro un’ ottima lettura!



   Lunghezza Opera :) :)
Ampiezza cast dei Personaggi :) :) :) :) :)
Varietà Luoghi :) :)
Coinvolgimento e Scorrevolezza :) :) :) :)
Componente Inedita :) :) :)
Valutazione Complessiva :) :) :):) :)

Canto della pianura di Kent Haruf





 a cura di Serena P.

A Holt, una cittadina sperduta nelle grandi pianure del Colorado, vivono Tom,un insegnante separato e padre di due gemelli adolescenti, Victoria che,ancora ragazzina, si scopre incinta e viene scacciata dalla madre, e due anziani agricoltori che, con affetto paterno, sceglieranno di prendersi cura di Victoria. Le storie di questi personaggi, sfiorati dalla malinconia di vivere ma anche pronti alla curiosità e all'ironia, si dipanano sullo sfondo di un paesaggio carico di suggestione.

Letto in una notte! Haruf ha il potere di tenerti attaccato alle pagine raccontando storie semplici ma che colpiscono al cuore. Non si può non affezionarsi ai personaggi specialmente ai fratelli McPherson due anziani con il cuore grande come il mondo. Anche qui l’autore sa portati in un mondo polveroso difficile da vivere ma dalla quale alla fine non te ne vuoi andare più. 

   Lunghezza Opera :) :)
Ampiezza cast dei Personaggi :) :) :)
Varietà Luoghi :) :)
Coinvolgimento e Scorrevolezza :) :) :) :)
Componente Inedita :) :) :)
Valutazione Complessiva :) :) :):) :)



La nausea di Jean-Paul Sartre




 a cura di Serena P.

Dopo aver viaggiato a lungo, Antoine Roquentin si stabilisce a Bouville, in uno squallido albergo vicino alla stazione, per scrivere una tesi di dottorato in storia. La sera, si siede al tavolo di un bistrot ad ascoltare un disco, sempre lo stesso: Some of These Days. La sua vita ormai non ha più senso: il passato è abitato da Anny, mentre il presente è sempre più sommerso da una sensazione dolce e orribile, insinuante, che ha nome Nausea. Un romanzo trasgressivo e ricchissimo, sempre attuale, che ci restituisce il disagio del mondo in agonia alla vigilia della Seconda guerra mondiale.

Ho letto questo libro  perché dell’autore conosco davvero poco e volevo approfondirlo, forse però sono partita dal libro sbagliato. ho fatto molta fatica a leggerlo per i riferimenti che ci sono e che io non ho colto per cui mi sono ritrovata a leggerlo con a fianco il cellulare per cercare  le cose che non sapevo e questo di certo non mi ha reso confortevole la lettura. L’infinita nostalgia che pervade tutto il romanzo e la nausea che pervade l’autore guardando un mondo che per lui non ha più senso per colpa del suo passato e per il non vedere un futuro questo mi ha colpito molto.

  Lunghezza Opera :) :)
Ampiezza cast dei Personaggi :) :)
Varietà Luoghi :) :)
Coinvolgimento e Scorrevolezza :) :) :)
Componente Inedita :) :)
Valutazione Complessiva :) :) :)


domenica 16 luglio 2017

"1789" di Matteo Preve


“1789” 
di Matteo Preve
a cura di Selene C.


Acri, pungenti, ma profonde e veritiere le parole poetiche di Matteo Preve, che, nella sua seconda silloge poetica “1789” firmata Kimerik, esprime il fuoco bruciante, anzi l’incendio dilagante e devastante delle sue incandescenti parole in rime, come “Incendiaria”.

L’autore parla del male in ogni sua forma, la lotta che ogni individuo porta dentro di sé, una lotta personale tra mondo interiore e mondo esteriore che è necessaria, vitale per combattere l’assenza di idee e ideali tipiche di questa nostra generazione figlia della tecnologia.

E ancora, la morte, la sofferenza e il dolore prorompente emergono solo attraverso questa lotta, che rappresenta una forma di salvezza; perché permette agli individui di ergersi e sopravvivere ad un destino soffocante e privo di vita.
Parole crude, parole vere:
«Hai cambiato i vestiti, / schiarito i capelli, / mutato la forma. /Non rimane altro / trovare / chi sei».
Parole desolate, parole che mostrano la piattezza di questa nostra vita, ma che nascondono un incitamento a combattere: 
«Cadono giù le nuvole dal cielo, / si dissolvono/ senza traccia e pensiero, / cadono giù nuvole dal cielo, / cadono a terra col sereno».

Parole che affrontano temi pungenti come la “Religione” e ci mostrano con semplicità ciò che è vero al di là di ogni credenza: 
«Allah è grande / Dio è povero / Budda è ovunque, / il Krshna è inimitabile / Shen e Tian attendono. / L’Uno sacro gira nei / villaggi del cosmo, / si è perso. / Natura e Logos / sono spirito. / Care dodici religioni / Giuda è alle porte».

L’autore con semplicità mette a nudo una realtà devastata, una realtà intrisa di sangue e malessere, una realtà fatta di male e dolore, come si evince in quest’ultima agghiacciante verità: 
«Volti di bambini morti / sogno. / Carcasse di uomini insanguinati / sogno. / Lame violente dentro donne / sogno. / Anime secolari distrutte / sogno. / Vivo l’incubo della realtà, / son desto dentro il sgno, / madido, fradicio di rosso fluido / strappo cuore / in lacrime di realtà».

Matteo Preve riesce in brevi componimenti a restituire una realtà dolorosa, sporca, vittima della cattiveria dell’uomo e della sua indole inetta; ma al tempo stesso cela dietro le sue parole un incitamento alla lotta: dobbiamo liberarci di questa assenza di spirito, dobbiamo iniziare ad “afferrare” ciò che è giusto. Parole che toccano nel profondo, parole che non sono semplici parole, ma una bandiera da innalzare e portare con orgoglio, in modo che tutti possano vederla e seguire la sua forte e tonante voce.

Vi regalo un’ultima e illuminante poesia:
«Viviamo nel / Medioevo tecnologico, / alziamo bandiere come / araldi, /inviamo messaggi / su piccioni viaggiatori, / spaliamo letame / concime e spazzatura / dalle nostre mura. / Si diffonde acre dalle nostre bocche / l’incomprensibile. / Non abbiamo ancora solcato le porte del fare, / fermi in una rocca di dire / guardiamo le stelle / alla ricerca di cosmopoli / senza affrontare / la verità delle parole / in assenza di nuove / idee. / Ci consoliamo sotto la luce di falsi / Dei, / spaliamo la cenere dalle strade / roteando, danzando, barcollando. / Mai / afferrando».

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